MENÙ

Verso Pasqua: buone le prenotazioni in tutte le destinazioni del Veneto

Il presidente Schiavon sul 2023 anno record per il turismo in Veneto: “Molto significativi i dati sugli arrivi, positivi in tutte le località. Gli hotel si confermano punto di riferimento per la clientela, pronti per affrontare la nuova stagione”.

Si avvicina a grandi passi la festa di Pasqua, che quest’anno cade “bassa”, domenica 31 marzo. Quando manca ormai una settimana, i tassi di occupazione rilevati dall’Osservatorio HBenchmark risultano buoni in tutte le destinazioni turistiche del Veneto, con un’apprezzabile presenza degli stranieri e non senza gli italiani.

Vacanze di Pasqua

Nei litorali le camere degli hotel sono occupate per il 62%; stesso numero anche per i laghi; le città d’arte raggiungono il 45%; le montagne sono per ora al 35%; mentre alte sono le terme all’81%.

“Sono dati soddisfacenti, che peraltro vanno contestualizzati – spiega il presidente di Federalberghi Veneto, Massimiliano Schiavon –. Anzitutto va detto che dappertutto ormai riscontriamo la propensione del cliente a prenotare all’ultimo momento, sotto data, perché magari vuole capire quali sono gli impegni familiari, valuta la situazione meteo, decide dove andare senza grossa programmazione. È chiaro, poi, che per certe località incidono altri fattori: per esempio la montagna è in significativo rialzo sospinto dalle nevicate dei giorni scorsi, in molte parti abbondanti, che permetteranno di tenere aperti di più gli impianti sciistici, qualche giorno anche oltre Pasquetta e in qualche caso addirittura fino al primo maggio”.

Pasqua, inoltre, è la festa “variabile” per definizione: non cadendo nel calendario in una data fissa, è la tipica occasione di vacanza che ha caratteristiche diverse di anno in anno, che pure si inseriscono su tendenze generali sempre più consolidate: “I turisti si muovono con una media di 3-4 notti di permanenza – spiega il presidente Schiavon –. Il periodo medio di soggiorno sta diminuendo, segno che quantitativamente si fanno meno vacanze. Siamo ottimisti per la Pasqua e riteniamo che nei prossimi giorni assisteremo a un ulteriore rialzo delle prenotazioni. Buono è il dato dei litorali: la gente ha voglia di fare le prime passeggiate all’aria aperta, magari in riva al mare o nei centri storici delle località balneari. I laghi si confermano una certezza. Detto della montagna, tengono le città d’arte, meta sempre apprezzata all’inizio della primavera. Ottima la situazione delle terme, in linea con le indicazioni nazionali”.

Il turismo in Veneto nel 2023

Intanto, Federalberghi Veneto esprime soddisfazione per i risultati del turismo del 2023, presentati l’altro giorno dal presidente della Regione Luca Zaia: con 21,1 milioni di arrivi e 71,9 milioni di presenze, il Veneto si conferma la prima regione d’Italia per il turismo, in un anno record che ha segnato il sorpasso anche rispetto al 2019 e cioè alla pre pandemia da covid; 7 turisti su 10 sono stranieri, in forte ripresa è l’arrivo di tedeschi, americani e austriaci.

“Molto significativi sono i dati degli arrivi, positivi in tutte le destinazioni – sottolinea il presidente Schiavon –. Sono il riflesso dell’indice di attrattività: gli hotel si confermano come una soluzione sempre apprezzata dal pubblico, riscontrando ottime preferenze nel rapporto qualità-prezzo. Il mercato è in movimento e le nostre strutture ricettive restano un punto di riferimento per la clientela: c’è una parte di ospiti decisamente fidelizzata e nel contempo registriamo la capacità d’intercettare i flussi e nuovi visitatori. Il bilancio annuale è un buon viatico per la stagione che va ad aprirsi e sulla quale abbiamo tante aspettative: ci stiamo preparando al meglio affinché i nostri alberghi possano dare le migliori risposte alle domande di soggiorno dei nostri ospiti”.

Con cortese richiesta di pubblicazione.

Venezia, 22 marzo 2024

Alvise Sperandio

Ufficio stampa Federalberghi Veneto

Potrebbe interessarti