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Vacanze di Natale e Capodanno: segno “più” in tutte le destinazioni 

I dati sulle occupazioni degli hotel nelle imminenti festività rispetto agli stessi periodi del 2022: + 16,5% nelle località termali; + 10,6% nelle città d’arte; +3,9% in montagna, quest’ultima in forte recupero.

Il presidente Schiavon: “Dati positivi, settore in salute. Gli hotel si confermano tra le tipologie di soggiorno preferite da chi parte per le vacanze. Molto significativo che di fronte al caro-vita gli operatori abbiano saputo contenere gli aumenti, mantenendo un equilibrio tra prezzi, rincari e qualità”.

(Venezia, 20/12/2023) – Sono disponibili i dati della piattaforma HBenchmark relativi alle prenotazioni nelle strutture ricettive alberghiere per le imminenti festività natalizie e per Capodanno. Tre le destinazioni esaminate e confrontate con lo stesso periodo del 2022: località termali, città d’arte e montagna.

Natale in crescita dovunque

Nel periodo compreso tra il 23 dicembre 2023 e il 7 gennaio 2024 il tasso di occupazione negli hotel del Veneto registra un importante aumento, a prescindere dalla classificazione della struttura (una, due, tre stelle, ecc.). A guidare la classifica sono le destinazioni termali con un tasso di occupazione pari all’88% (+16,5%) seguite dalla montagna che si riconferma fra le mete più scelte dai vacanzieri con il 58% di camere occupate (+3,9%). Montagna che ha registrato una forte inversione di tendenza solo negli ultimi 15-20 giorni, complice l’arrivo del freddo e della neve. Più staccate, ma comunque sempre in aumento (+10,6%), risultano anche le prenotazioni nelle città d’arte (35%).

Bene il Capodanno 2024

Il segno “più” si evidenzia anche per la notte di San Silvestro con le destinazioni termali che sfiorano sostanzialmente il sold out al 98% (+15,2% sul 2022). Positivo il trend anche per la montagna che registra un tasso di occupazione pari al 72% (+ 7,2%). Così come per le città d’arte che vedono per il momento occupate il 50% delle camere (+6,8%).

Il commento del presidente Schiavon

“I dati sono assolutamente positivi e infondo entusiasmo agli operatori di settore – dichiara il presidente Massimiliano Schiavon –. Più del 25% delle persone che si muovono, pernotterà in hotel, che si confermano tra le tipologie di soggiorno preferite per le vacanze. Molto significativo il recupero della montagna, complice l’arrivo dell’inverno con la neve e delle festività che ha portato una buona fetta di clienti a prenotare negli ultimi giorni. Ottimo il trend delle località termali mentre le città d’arte restano sempre gettonate. Complessivamente il settore è in salute anche se va mantenuta una certa cautela di fronte a un’inflazione che continua a impattare sulla capacità d’acquisto delle persone e ai contesti internazionali che, per i noti motivi, espongono a incertezze”. E conclude il presidente Schiavon: “A proposito del caro-vita, in una recente ricerca è emerso che non ci sono gli hotel tra le voci che pesano sui bilanci familiari. È un aspetto rilevante, significa che gli operatori hanno saputo contenere gli aumenti, mantenendo un sapiente equilibrio tra prezzo, rincari e qualità, nonostante le tante difficoltà di quest’anno”.

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